Sono ormai tanti i presbiteri che lasciano per età o per condizione fisica il proprio ministero sacerdotale. È importante che non si sentano soli, emarginati e dimenticati. È necessaria una presa di coscienza "ecclesiale" da parte di tutti verso i preti anziani.

"Ora occorre pensare ai sacerdoti vecchi, perché quando sono vecchi non avranno chi gli porge un bicchiere d'acqua". Padre Pio custodiva questo sogno, ma non è riuscito a realizzarlo.   

Padre Giuliano Di Renzo in un'intervista ha raccontato che Luigina Sinapi con Enrico Medi avevano avuto mandato da Padre Pio, negli anni sessata, di promuovere un progetto per la realizzazione di una casa per sacerdoti anziani. Padre Pio non voleva una casa di riposo, ma una casa in cui il sacerdote doveva essere attivo anche nella pastorale del Santuario. In cuor suo il santo di Pietrelcina aveva il desiderio di realizzare a San Giovanni Rotondo, accanto al convento, una casa, per quei sacerdoti, i quali, nel momento in cui sono costretti a lasciare i loro incarichi pastorali per raggiunti limiti di età, non familiari pronti ad accoglierli o non trovano una struttura idonea a fornir loro adeguata assistenza.

Sta perdendo forma e concretezza un sogno di Padre Pio: la Casa per Sacerdoti Anziani ed Accoglienza Presbiteri non solo nazionale, ma di tutto il mondo.  

La Domus Sacerdotalis: "Casa per Sacerdoti Anziani ed Accoglienza Presbiteri" è il luogo dove sacerdote può sentirsi accolto e curato secondo i criteri del Vangelo seguendo gli insegnamenti spirituali di San Pio da Pietrelcina. E' un’iniziativa abbastanza singolare per alcuni, permeata di carità. Una accoglienza per quei sacerdoti che, per età o malattia, hanno particolare bisogno di un sostegno fraterno. 

Il sogno di Padre Pio ha un carattere profetico e di esemplarità, perché vede nel sacerdote anziano una risorsa e un valore aggiunto per la comunità, per la sua esperienza, la sua saggezza, la sua preghiera. Padre Pio ricordava sempre ai suoi confratelli di valorizzare la "sapienza" dei preti anziani.

I frati cappuccini, grazie al contributo dei benefattori, stanno portando avanti la realizzazione di questo sogno.

Proprio accanto al convento di san Giovanni Rotondo sta prendendo forma e concretezza il sogno auspicato da Padre Pio: la Casa per sacerdoti anziani ed accoglienza presbiteri.

Dopo un periodo di interruzione, i lavori  finalmente sono ripresi

Sarà realizzata a ridosso della Nuova Chiesa di San Pio in San Giovanni Rotondo, completando una struttura esistente.  

La Domus sarà collegata direttamente con il piazzale della Nuova Chiesa. L’edificio avrà tra i suoi confini l’orto del convento, dove San Pio da Pietrelcina, nei brevi momenti di ricreazione, soleva passeggiare tra due filari di cipressi.

Una “casa”, dunque, per sacerdoti soli, inabili, anziani, nella stessa terra su cui si sono posati i piedi stimmatizzati di Padre Pio. Qui respireranno l’aria salubre che respirò il Serafino del Gargano, ospitati nei pressi del luogo dove un “misterioso Personaggio” scese dal Cielo per imprimere i segni della Passione di Cristo sul corpo dell’umile Frate di Pietrelcina.

I sacerdoti che soggiorneranno nella Domus Sacerdotalis, potranno continuare ad esercitare il loro ministero nel Santuario, ascoltando le confessioni e collaborando nel servizio liturgico. Si sentiranno assistiti, protetti e ancor più uniti al Signore. 

Una struttura che è animata da un autentico spirito di fraternità sacerdotale.

Dal momento in cui è stato presentato il progetto, già sono pervenute numerose richieste. Ma il cantiere, iniziato con i contributi di vari benefattori, va a rilento per mancanza di fondi.

Solo il sostegno di tutti i devoti di Padre Pio e di quanti sono riconoscenti ai sacerdoti per quanto da essi hanno ricevuto, consentirà l’accelerazione dei lavori e permetterà che questa iniziativa e questo sogno di Padre Pio diventi realtà.

Fiduciosi i frati cappuccini ripongono in quanti, attraverso la loro collaborazione, possano aiutare nel completamento di questa struttura fondamentale seguendo le orme di san Pio da Pietrelcina. 

Solidarietà, sacrificio e preghiera saranno i pilastri di questa nuova opera benedetta da Padre Pio, il quale ancora una volta tende a tutti la mano.

Solo la generosità e il sostegno di tutti i devoti di Padre Pio consentiranno la realizzazione di quello che era un sogno del nostro amato Santo